Dimissioni e Riabilitazione dopo Chirurgia Ortopedica

Dimissioni dopo Chirurgia Ortopedica

Dopo un intervento chirurgico, il periodo post-operatorio è fondamentale per garantire un recupero ottimale del paziente. La gestione a casa è spesso importante quanto l’intervento stesso. Una volta rientrati, è necessario somministrare con regolarità tutti i farmaci prescritti o consegnati, seguendo scrupolosamente le indicazioni ricevute.

Il collare elisabettiano deve essere mantenuto fino alla rimozione dei punti, generalmente dopo circa 10–12 giorni, o più a lungo nel caso in cui l’animale continui a leccarsi la ferita. È importante che il bendaggio, l’impianto o la medicazione restino sempre puliti e asciutti; durante le passeggiate in ambienti umidi è necessario proteggerli con un sacchetto di plastica o del cellophane, che dovrà essere rimosso immediatamente al rientro in casa.

L’alimentazione abituale non va modificata, ma la quantità di cibo dovrebbe essere ridotta di circa il 20% per evitare un aumento di peso durante il periodo di convalescenza. I controlli della ferita sono inclusi nel costo dell’intervento e vengono effettuati indicativamente a 5 e 10 giorni dall’operazione, previo appuntamento.

Durante la convalescenza il paziente deve essere mantenuto a riposo, come avverrebbe per una persona sottoposta allo stesso tipo di intervento. Non deve essere lasciato solo con altri animali, non deve correre, saltare o giocare e non deve mai essere lasciato libero dal guinzaglio. È inoltre necessario confinarlo in una gabbia o in un’area ristretta, limitando le uscite a un massimo di quattro al giorno e per periodi brevi, poiché queste restrizioni sono fondamentali per favorire una corretta guarigione.

A circa sei settimane dall’intervento è prevista una visita di controllo con esame radiografico. Dopo la conferma della guarigione ossea potrà essere avviato un programma di riabilitazione mirato. In caso di dubbi o anomalie è importante contattare tempestivamente la Clinica Veterinaria Laghetti.

Ogni intervento chirurgico può comportare delle complicanze, ma una gestione attenta del paziente permette di ridurle al minimo. Le complicanze più frequenti associate alla TPLO includono infezioni del sito chirurgico, lesioni meniscali tardive, tenopatie del tendine tibio-rotuleo e mobilizzazione degli impianti.

Riabilitazione dopo Chirurgia Ortopedica

Durante il periodo di riabilitazione l’attività del paziente viene aumentata in modo graduale, con l’obiettivo di distendere il tessuto fibroso formatosi dopo la chirurgia e favorire il recupero della tonicità muscolare.

Nei primi tre giorni dopo l’intervento, una volta a casa, è possibile applicare impacchi freddi sulla ferita per ridurre edema e dolore. Gli impacchi possono essere effettuati fino a tre volte al giorno, per una durata massima di dieci minuti ciascuno. A partire dal quarto o quinto giorno post-operatorio si possono iniziare delicati movimenti di flesso-estensione dell’arto e massaggi, che devono essere sempre percepiti dal paziente in modo positivo. Ogni sessione non dovrebbe superare i dieci minuti, fino a un massimo di tre volte al giorno.

Per i primi due mesi successivi all’intervento l’attività fisica del cane o del gatto deve essere rigorosamente limitata. Il paziente può rimanere in casa sotto la diretta sorveglianza del proprietario, preferibilmente su superfici non scivolose, evitando qualsiasi attività fisica intensa o improvvisa come giochi, corse o salti. In assenza di controllo diretto, è consigliato il confinamento in un’area ristretta o in una gabbia.

Sono invece preferibili passeggiate brevi e frequenti, indicativamente tre o quattro al giorno, della durata massima di cinque minuti ciascuna, durante le quali il paziente può iniziare a utilizzare gradualmente l’arto operato. Non sono consentite passeggiate lunghe fino a quando la guarigione non venga confermata tramite esame radiografico. Queste restrizioni sono necessarie per favorire una guarigione rapida e corretta.

Una volta accertata la guarigione, generalmente dopo circa sei settimane, l’esercizio può consistere in passeggiate di lunghezza progressivamente maggiore, mantenendo il cane al guinzaglio corto. È consigliabile iniziare con percorsi brevi, di circa 400 metri, e valutare attentamente la risposta del paziente. Tale distanza deve essere mantenuta per alcuni giorni; se il cane appare a proprio agio, è possibile raddoppiare gradualmente il percorso. L’aumento della distanza deve avvenire con cautela, monitorando costantemente il soggetto. In caso di segni di disagio, è necessario tornare alla distanza precedente.

Il cane trae maggior beneficio da più passeggiate brevi distribuite nell’arco della giornata piuttosto che da un’unica passeggiata lunga. Tra le due e le quattro settimane successive alla guarigione, il livello di attività può aumentare ulteriormente, mantenendo sempre il paziente in una condizione di comfort, poiché l’obiettivo è incrementare la durata dell’esercizio e non la sua intensità.

È fondamentale valutare attentamente il benessere del paziente osservando il suo comportamento dopo l’attività fisica e dopo il riposo. Il cane dovrebbe alzarsi con facilità, mostrarsi sereno, attivo e desideroso di uscire. Al contrario, la presenza di rigidità o lamenti indica che il carico di lavoro è stato eccessivo e deve essere ridotto.

Tra la terza e l’ottava settimana dopo la guarigione è possibile iniziare a utilizzare un guinzaglio più lungo. Poiché in questa fase è più difficile valutare con precisione la distanza percorsa, diventa ancora più importante monitorare attentamente il livello di comfort del paziente. Tra la sesta e la decima settimana è consentita una lieve attività senza guinzaglio, esclusivamente in aree prive di altri animali e distrazioni, mantenendo sempre il controllo vocale. Non sono consentiti salti, giochi con la palla, frisbee o attività simili.

Al termine del periodo di riabilitazione, generalmente tra i tre e i quattro mesi dall’intervento, il paziente può gradualmente riprendere la normale attività.

Dimissioni dopo Sterilizzazione

Dopo un intervento chirurgico, il periodo post-operatorio è fondamentale per garantire un recupero ottimale del paziente. La gestione a domicilio è spesso altrettanto importante quanto l’intervento stesso.

Una volta rientrati a casa è necessario somministrare tutti i farmaci prescritti o consegnati, attenendosi scrupolosamente alle indicazioni ricevute. Il collare elisabettiano o il body protettivo devono essere mantenuti fino alla rimozione dei punti, generalmente dopo circa 10–12 giorni, o più a lungo nel caso di leccamenti persistenti.

L’alimentazione abituale non deve essere modificata, ma si consiglia di ridurre la quantità di cibo di circa il 10%. Il fabbisogno metabolico degli animali sterilizzati è infatti inferiore, pertanto è importante prestare particolare attenzione al controllo del peso corporeo.

I controlli della ferita sono inclusi nel costo dell’intervento e vengono effettuati indicativamente a 5 e 10 giorni dall’operazione, previo appuntamento. Il periodo di convalescenza deve durare circa un mese, anche nel caso di chirurgia laparoscopica.

In presenza di dubbi, anomalie o comportamenti insoliti è importante contattare tempestivamente la Clinica Veterinaria Laghetti. Ogni intervento chirurgico può essere associato a possibili complicanze, ma una gestione attenta del paziente consente di ridurle al minimo. Le complicanze più frequenti in seguito a sterilizzazione includono infezione del sito chirurgico e deiscenza della ferita.

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